sabato 21 aprile 2012

Fate la nanna ?

Arrivati al tasto dolente dormire, ecco che ultimamente spunta da parte di tanti ( si sono permessi di consigliarmelo anche chi non ha figli) il famigerato libretto di 116 pagine, dove Eduard Estivill  deve davvero essersi ingeniato per fare un libro che permettesse alle madri di sopprimere il loro istinto naturale, "Fate la nanna".
Il titolo già per se è un pò pretenzioso, ma vediamo come funziona il sonno dei bambini da 0 a 3 anni...
Il sonno dei bambini si divide in due fasi, il sonno REM e il sonno profondo, per noi adulti da durata di un ciclo completo è circa 90 minuti, nei neonati 45- 60 circa.
Quindi vi è molta differenza perchè il neonato può avere circa il doppio di sonno leggero di un adulto che solitamente si sveglia quando passa dal sonno profondo alla fase REM.
Madre natura non ha predisposto il neonato a svegliarsi per farci arrivare distrutti alla mattina, ma per assicurarsi di avere qualcuno vicino che si prende cura di lui, che istintivamente sa di non poter contare su se stesso per soddisfare tutti i suoi bisogni (fame, freddo, occlusione nasale, conforto).
Inoltre i bambini che vengono allattati assumono la maggior parte del fabbisogno nutritivo  durante la notte, quando il latte ha una composizione maggiormente assimilabile e lo stomaco del bimbo, grande più o meno come il suo pugnetto,  richiede poppate frequenti. 
Ciò accade soprattutto nei primi 6 mesi, in questo periodo il sonno non dura solitamente più di due- tre ore così che il neonato possa inciciottirsi a sufficienza :)
Durante le tappe di crescita, 3-6-9 mesi ad esempio, il bambino si sveglia più frequentemente per abituarsi e testarsi.
Quindi è tutto normalissimo, non si sta sbagliando qualcosa :) 
Il metodo Estevill, estirpa completamente tutto questo processo istintivo, azzerando la fiducia che il bambino ha nelle persone che ritiene siano quelle ad occuparsi di lui, possiamo solo pensare ai danni che provoca in un piccolo esserino, che ovviamente non vedremo subito, ma molto probabilmente inizieranno a farsi spazio in modo evidente nell'adolescenza. 
Funziona, purtroppo e senza dubbio questo metodo funziona se si riesce a lasciare il proprio figlio da solo in camera che piange e vomita ritaglio qui un piccolo pezzo del libro :

"Qui mamma e papà dovranno dismostrare la loro vera forza. Non dovranno pensare che Paolino che, in segno di supplica, alza i braccini con il viso triste o che, se più grande, urlerà dalla disperazione [...] Piangerà, urlerà, singhiozzerà fino a strangolarsi, vomiterà, si agiterà in preda a convulsioni, dirà "sete", "fame", "bua", "ti prego", "non ti voglio più " e quant'altro per di riuscire a piegarvi. Ma fate finta di nulla, siate stoici. "

Perchè un bambino faccia appello ai suoi bisogni primari per avere un pò d'attenzione è raccapricciante, per non parlare del resto.
Come possiamo poi pretendere che ci parli? o di avere un buon rapporto con lui o lei?

Sconsigliatissimo da molte associazioni pediatriche. Vi consiglio invece il libro " Facciamo la nanna" di Grazia Honegger Fresco che trovate qui , oppure il bellissimo libro di Carlos Gonzales, che parla dell'essere genitori consapevoli e della nanna, dal titolo "Besame mucho", veramente stupendo, in vendita sul sito il giardino dei libri .
Arriviamo dunque al cosleeping, ovvero al dormire tutti insieme come dovrebbero fare tutti i mammiferi.
Vediamo dunque cosa ne penso io, per ora io e mio marito dormiamo insieme alla piccolina di quattro mesi e mezzo, assolutamente pratico per me che la allatto e assolutamente rassicurante per lei.
Sono dell'idea che in questo mondo per attitudini culturali, sociali e personali il bambino abbia bisogno di definire la sua personalità come individuo che conquista le sue piccole sicurezze anche grazie a dormire da solo, quindi non so a che età precisa (credo un anno e mezzo) ma comincerò a portarla nella sua cameretta, nella quale ci sarà un lettino aperto e basso ( li ho visti all'Ikea per circa 150 euro) dal quale lei potrà uscire ed avere libero accesso al lettone.
Così diversamente dal metterla io direttamente a letto con noi, sarà lei che ha già un suo spazio ed è libera di entrarci, uscirci, prenderne la famigliarità (una specie di co-sleeping a richiesta).
Poi si sa ogni bambino è diverso ed alla fine sarà più lei che noi a farci capire cosa dobbiamo fare. Voi come avete agito? Il vostro piccino dorme con voi? 







4 commenti:

  1. Brava! Io la mia piccola i primi tempi l'ho tenuta nella sua culletta vicino al mio letto perché dormiva serena anche così, ma nel tempo era cominciato a diventare un delirio per me alzarmi così tante volte a notte, portarla nel letto, allattarla aspettare che dormisse per bene e poi rimetterla nella sua culletta di vimini. Un bel giorno a circa un annetto si è ammalata con febbre molto alta e non me la sono sentita di lasciarla dormire sola e l'ho tenuta vicino a me per qualche giorno, neanche a dirlo ed ecco che non è più uscita dal lettone.. ma sinceramente non mi dispiace, mi mancava averla di fianco e, a parte qualche lamentela del papà, secondo me è una cosa naturalissima. Ovviamente ha il suo lettino di fianco al nostro e ogni tanto ci va per "giocare a fare la nanna", credo che quando sarà pronta e senza "forzatura" (come è stato poi per lo svezzamento) passerà dal nostro letto al suo. Tra l'altro a me regalarono anche quel famigerato libro di Estvill, non c'è cosa più lontano da ciò che è il compito di una madre che quella tecnica di trumatizzazione li. E' una cosa brabara secondo me utilizzare un trauma per far fare a tuo figlio "i tuoi comodi". Fare figli non è comodo!! Fare figli è una responsabiltà, una promessa di amore e sacrificio. E se non riusciamo a fare qualche sacrificio all'inizio della loro vita, come pretendiamo di essere dei bravi genitori per il resto della loro vita?
    Comunque gran bel nome tua figlia.. anche la mia si chiama Ariel ed è nata il 15/15/2010.. una furia!! Il mio angelo e la leonessa di Dio ;P
    p.s. vedo che studi Naturopatia.. che cosa bellissima!! Sarai super avvantaggiata quando ti troverai a dover prenderti cura della piccola quando sta male.. io invece devo andarmi a cercare le cose volta per volta. :/

    Scusa il papiro, ciao.
    Francesca

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  2. Ma figurati, la mia è nata il 9 dicembre 2011 :)
    Bello sapere che c'è qualcuno che non pensa subito alla sirenetta, anche io ho scelto il nome per quei motivi, nonostante le persone mi guardino sempre un pò stranite quando dico come si chiama.
    Comunque la penso proprio come te, se non si è disposti a fare un pò di sacrifici nel primo anno, non dobbiamo lamentarci se nostro figlio acquisirà dei comportamenti che non sapremo gestire.
    Si i miei studi mi aiutano molto, anche se richiedono impegno su ogni fronte, l'altro giorno di notte ho avuto la febbre a 39, credo per via del dente del giudizio e non è stato facile alzarsi alle due per andare a farmi i bagni freddi, anche se il giorno dopo ero come nuova senza prendere nulle :)

    Ciao, a presto e grazie per avermi letto.

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  3. Complimenti per l'analisi splendida.....pure io ho adorato besame mucho (uscita finalmente la 4 ristampa) e lasciato "faate la nanna" che mi ha regalato in buona fede un'amica (non l'aveva mai letto neppure lei) quando è nato Stefano. I primi 5 mesi li ho fatti con lui in soggiorno per lasciare riposare mio marito che va (ora da 3 mesi pure io) al lavoro. Poi ci siamo trasferiti tutti in camera grande e Stefano dorme in mezzo a noi. Ora ha quasi 17 mesi...ha risvegli freequentissimi ma riesco a gestirli allattandolo...ebbene sì....è ancora un ciucciatore incallito. Che bello questo blog..ma ci si può iscrivere per ricevere gli aggiornamenti? Come si fa?

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  4. Grazie mille Giulia, complimenti per l'impegno e la costanza :) la mia anche se piccina si muove tantissimo, ma nulla di ingestibile considerando che dopo un pò noi mamme prendiamo i loro ritmi, poi le borracce qui sono sempre pronte ;)

    Si certo che puoi iscriverti :D a inizio pagina a sinistra, sulla barra di blogger c'è l'icona segui per diventare un follower e ricevere aggiornamenti.

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